Test Sierologici in Sardegna

Scopri quali sono i laboratori di analisi autorizzati

L’Assessorato della Sanità della regione Sardegna ha istituito l’elenco regionale dei laboratori di analisi privati autorizzati e/o accreditati per l’effettuazione di test sierologici per la ricerca di anticorpi contro SARS-CoV-2.

Il test sierologico non è uno strumento diagnostico che sostituisce il tampone, ma è utile per due motivi: per monitorare il numero di persone entrate in contatto con il virus e come screening dei soggetti a rischio.

Oggi quindi i cittadini autonomamente possono richiedere di fare il test sierologico ai laboratori accreditati, dietro presentazione di una prescrizione in carta libera da parte del medico di fiducia, sostenendo i relativi costi.

La lista dei laboratori in Sardegna è disponibile sul sito della Regione al link qua sotto. Per ogni laboratorio è indicata la tipologia di test e la metodica utilizzata.

Il test sierologico può essere di due tipi:
  • Test sierologico rapido: identifica la presenza di anticorpi a partire da una goccia di sangue prelevata dal polpastrello.
  • Test sierologico di laboratorio: misura il dosaggio degli anticorpi a partire da un prelievo di sangue venoso.
Ma cosa rileva il test sierologico?
Il test sierologico misura gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 che l’organismo produce a contatto con il Covid-19, nello specifico:
  • Anticorpi IgA e IgM (o Immunoglobuline A e M): sono gli anticorpi prodotti dall’organismo nelle prime fasi dell’infezione come risposta al virus.
  • Anticorpi IgG (o Immunoglobuline G, dette anche “della memoria”): se presenti assieme agli anticorpi IgA e IgM, indicano che il soggetto ha l’infezione in corso; se presenti da sole indicano che il soggetto ha contratto il virus in passato ed è potenzialmente immune.


Bisogna ricordare che un risultato negativo agli anticorpi non può escludere totalmente l’infezione poiché il soggetto potrebbe trovarsi nella fase di incubazione del virus. Inoltre i test sierologici non certificano lo stato di malattia o la contagiosità di chi è sottoposto al test.

Invece in caso di test sierologico positivo il direttore sanitario del laboratorio di analisi ha l’obbligo di segnalare il sospetto Covid-19 all’ufficio di prevenzione territoriale che seguirà i futuri accertamenti del paziente, prescrivendo il protocollo da seguire per evitare eventuali contagi.

Per una diagnosi accurata ricordiamo che è sempre necessario effettuare il test molecolare, o tampone naso-faringeo, che ricerca l’RNA virale ed è quindi attualmente l’unico strumento per capire se si è stati contagiati e se l’infezione è in atto.